mercoledì 27 aprile 2011

I collettivi e/o le organizzazioni si giudicano per quello che fanno, non per quello che dicono di essere!

Il lungo racconto del collettivo venti luglio di scienze politiche di Palermo sulle gesta antiche di tipo autocelebrativo non risponde affatto alla critica da noi posta perché non è stato afferrato come sempre il senso vero e autentico della critica e dell’autocritica.

Il racconto in se del resto per noi equivale già a una risposta, si è deviato dalle questioni poste dalla critica, ciò è già indicativo.

Non ci soffermiamo a rispondere agli insulti che soprattutto nella parte finale della narrazione ci sono stati indirizzati perché non sono argomenti, ma sono puri insulti contro chi è realmente è colpito oggi dalla repressione.

Le nostre critiche sono state fondate su fatti.

• E’ vero o no che il collettivo 20 luglio non ha condiviso un percorso comune contro la repressione non permettendo anche ad altre soggettività politiche e collettivi di entrare nel circolo ristretto del comitato di difesa, nonostante molti avessero chiesto quali fossero i paletti fissati e se potevamo discuterne insieme?

• E’ vero o no che il collettivo 20 luglio è stato l'unica realtà studentesca a non sottoscrivere quattro righe di comunicato stampa quando il movimento studentesco a Palermo nelle sue diverse anime ha condiviso un documento contro la repressione verso il movimento studentesco?

• E’ vero o no che il collettivo 20 luglio in occasione dello sciopero generale del 28 gennaio 2011 è stato l’unico collettivo che ha preferito spaccare il movimento studentesco per fare una magra sfilata di poche decine di attivisti cobas invece di partecipare al fianco degli operai al corteo di Termini Imerese con tutto il movimento studentesco e dei lavoratori a livello regionale?

• E’ vero o no che in occasione dell'ultima mobilitazione antifascista il collettivo 20 luglio e l'area contigua si è opposta alla mobilitazione antifascista che necessariamente doveva avere come obiettivo il tentativo di bloccare la presentazione del libro propagandistico di Casapound alla Mondadori e invece la loro proposta alternativa era di organizzare una piazza tematica a poche centinaia di metri dalla Mondadori con la lontana eventualità di “provare ad avvicinarsi valutando le condizioni al momento”, partendo già nelle intenzioni in quello che poi si è visto fare loro in piazza?

• E’ vero o no che eravamo tutti d’accordo ad organizzare in ogni caso la campagna di boicottaggio contro la Mondadori ma nei fatti questa campagna è stata portata avanti solo dalle seguenti realtà antifasciste: CAIL collettivo accademia, CUA di lettere e filosofia, Proletari Comunisti, Red Block, Slai Cobas per il sindacato di classe, Studentato Occupato
"Anomalia", Studenti medi Palermo, qualche individualità anarchiche e non?

• E’ vero o no che invece di aiutare i compagni in piazza, davanti ai cordoni di polizia, alla prima carica il collettivo venti luglio che era anche distante dagli antifascisti è corso verso la facoltà a poche centinaia di metri ad assistere alla battaglia da osservatori?

• E vero o no ' che il neo "leader" del collettivo venti luglio l'unico commento che ha fatto è stato: "Che avete concluso, state scappando!" mentre gli antifascisti non sono scappati e dopo quasi un’ora di scontri con la polizia resistendo e contrattaccando alle cariche dei fascisti in divisa, delle autoblindo, dopo aver respinto decine e decine di lacrimogeni
dopo una battaglia vera e propria, gli antifascisti hanno organizzato un corteo nella centralissima via Maqueda?

• E' vero o no che anche in occasione del 1 aprile , l'atteggiamento del collettivo 20 luglio è stato di non provare nemmeno a impedire l’iniziativa fascista nella propria facoltà?

• E’ vero o no tutto questo?

• Dovremmo noi antifascisti impegnati in tutte queste vicende in prima fila e colpiti dalla repressione stare zitti davanti a tutto questo e non mettere di fronte alle proprie responsabilità chi si autocelebra nel documento?

• Non è invece necessario che si costruiscano percorsi di unità e lotta comune fondati sulla, chiarezza e l'abbandono di queste posizioni e pratiche ?

• Chi è settario? chi non risponde a precise critiche fatte apertamente nell'interesse di tutto il movimento, perchè si possa fare di meglio e di più contando sulle energie disponibili o chi con boria non risponde alle critiche e si ammanta di medaglie?

I collettivi e/o le organizzazioni si giudicano per quello che fanno, non per quello che dicono di essere!


CAIL (COLLETTIVO AUTORGANIZZATO ACCADEMIA IN LOTTA)
cail.pa@libero.it

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